martedì 22 giugno 2010

IL MIGLIORE DEI MO(N)DI



- Signore, voi sicuramente pensate che tutto, nel mondo fisico e morale, è disposto nel migliore dei modi, e che non potrebbe essere altrimenti?
- Io, signore - rispose il letterato, - non penso niente di tutto questo. Trovo anzi che qui da noi vada tutto storto; che nessuno conosce la propria condizione, né il proprio compito, né ciò che fa, né ciò che deve fare, e che eccettuato il pranzare, che è assai gaio, e dove sembra esserci una certa unione, tutto il resto del tempo viene trascorso in inutili questioni: giansenisti contro molinisti, uomini di stato contro uomini di chiesa, letterati contro letterati, cortigiani contro cortigiani, finanzieri contro il popolo, mogli contro mariti, parenti contro parenti; è un'eterna guerra.
Candido replicò:
- Io ho visto di peggio, ma un uomo saggio, che ha avuto la sfortuna di essere impiccato, mi ha insegnato che tutto questo è disposto meravigliosamente: sono come ombre in un bel quadro.
- Il vostro impiccato si prendeva gioco del mondo - disse Martino. - Le vostre ombre sono orribili macchie.


Voltaire, Candido o l'ottimismo

1 commento:

  1. Semmai abbia la ragione una qualche cittadinanza, ovverosia una possibile definizione, probabile è che l'abbia nel dondolio degli impiccati, e ben difficilmente altrove.
    Forse.

    Salutando

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